Mafia, la sorella del boss gestiva il pizzo a Bagheria per finanziare la latitanza del fratello

Un provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 6 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata ai danni di operatori economici della zona, è stato eseguito questa mattina dai carabinieri. Il provvedimento si basa sulle risultanze investigative acquisite dai Carabinieri della Compagnia di Bagheria nell’ambito dell’indagine “Legame” che ha permesso di accertare l’appartenenza di alcuni degli arrestati a Cosa Nostra e di ricostruire episodi estorsivi commessi a commercianti e imprenditori di Bagheria. Nell’operazione sono stati impegnati circa 60 carabinieri, con l’ausilio di unità cinofili per la ricerca di armi ed esplosivi nonché di un elicottero del 9° Nucleo elicotteri di Palermo.

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