È davvero difficile capire cosa ha spinto la scorsa notte il poliziotto Simone Cosentino, 42 anni, in servizio alla sezione volanti della Questura di Ragusa, quando prima di togliersi la vita ha preso la sua pistola d’ordinanza e ha sparato tre colpi alla nuca della moglie Alice Bredice, torinese di 33 anni, mentre le dormiva nel lettone di famiglia. La tragedia è avvenuta in piena notte nella loro casa di Marina di Ragusa dove la coppia viveva con le due figliolette di sei e sette anni. E’ stata una delle bambine a dare l’allarme, chiamando un parente che poi ha allertato la polizia.

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Giulia Bisello che ha affidato alla squadra mobile di Ragusa, diretta da Antonino Ciavola, il compito di ricostruire la causa scatenante, allo stato incomprensibile, dell’omicidio-suicidio.

Cosentino viene descritto come un uomo allegro e molto innamorato della moglie. Da quello che sembra la coppia aveva una vita normale, per quanto possa essere normale la vita di un poliziotto delle Volanti. Ma facevano quello che fanno tutte le famiglie di oggi, lui lavorava, lei si occupava delle bambine, della casa, degli animali domestici, e quando Cosentino andava in ferie o era libero facevano viaggi, piccole passeggiate fuori porta.

I Consentino sembravano davvero una famiglia felice. Dalle foto postate sui profili social, si capisce che amavano il mare e gli animali, soprattutto i cavalli (ne avevano anche uno), spesso portavano le bimbe a fare il bagno o a fare una gita in fattoria. Anche i colleghi del poliziotto hanno il ricordo di una persona senza problemi, sempre disponibile, con la battuta pronta, sorridente e innamorato della moglie.

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