Nuove strategie per la sicurezza negli stadi

I  responsabili della sicurezza negli stadi italiani si riuniscono a Roma, presso la Scuola superiore di polizia.

Oggi pomeriggio è intervenuto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che alla presenza del capo della Polizia, Alessandro Pansa, ha  presentato i risultati dell’attività della task force sul calcio, istituita presso il Dipartimento della pubblica sicurezza per individuare  e analizzare nel dettaglio formule innovative mirate al miglioramento dei livelli di sicurezza negli stadi italiani.

La task force, coordinata dal prefetto Vincenzo Panico, è composta da tutti gli attori che formano il mondo del calcio.

“Ora si passa ai fatti – ha dichiarato Alfano – con la direttiva ai prefetti che ho firmato garantiamo la sicurezza negli stadi, senza che questo  tolga nulla alla partecipazione popolare né complichi la vita a chi vuole andare a vedere una partita di calcio”.

“I tifosi – ha sottolineato il Ministro – hanno diritto a potersi divertire allo stadio senza che scalmanati o gentaglia rovinino la festa  sportiva. Con queste misure avremo biglietti più facili venduti on line per tutti e anche all’ultimo momento. Sarà più facile  andare in trasferta, portare amici allo stadio, avere steward più formati e punti di riferimento certi nelle società per i tifosi”.

Anche il capo della Polizia Alessandro Pansa è intervenuto presentando le nuove misure per la sicurezza e la partecipazione alle  manifestazioni sportive: “Linea ferma contro coloro che non amano il calcio, braccia aperte a chi lo ama: rigore della legalità insieme  all’apertura degli stadi a tutti”. In questo modo il capo della Polizia Alessandro Pansa, ha presentato .

“La task force – ha spiegato il prefetto Pansa nel suo intervento – ha permesso di raccogliere i contributi di tutti gli attori del calcio, unendo  scienza e conoscenza per arrivare alla migliore sintesi normativa che in questo momento si potesse avere: l’obiettivo – ha sottolineato il capo  della polizia – è portare i bambini e le famiglie allo stadio, perché lo sport è strumento per indicare un percorso di  legalità”.

Negli stadi – ha proseguito Pansa – dobbiamo fare entrare le famiglie e indicare un modello di riferimento, permettendo loro di vivere i valori  sportivi”.

Alla presentazione è intervenuto anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il quale ha esordito affermando che con le nuove  misure elaborate dalla task force del Viminale per la partecipazione alle manifestazioni sportive “c’e’ piu’ sicurezza. Ne avevamo discusso molto  con il ministro dell’Interno, e Angelino Alfano è stato di parola” realizzando il piano.

Malagò ha continuto evidenziando che “Questo progetto segna un cambio culturale molto importante, perché non si pensa più alla  testa del tifoso per vietare ma per invitare allo stadio. È una nuova cultura che nasce con quella che potremmo definire la ‘tessera dello  sport’. Quasi un bollino blu che dica: io investo nello sport italiano e in particolare nel calcio”.

La presentazione avviene nell’ambito di un progetto formativo che si rivolge coordinatori dei Gruppi operativi per la sicurezza (Gos) delle  città che ospitano gare professionistiche, e ai delegati alla sicurezza delle società di calcio.

Lo scopo del corso, che terminerà il 10 aprile, è quello di delineare la nuova strategia da adottare per la prossima stagione  calcistica, confrontandosi con le esperienze maturate nelle singole realtà italiane.

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