“After 2. amore e tormenti”

la recensione

autore: Angela Ganci

Psicoterapeuta, giornalista e docente

Amore, tormenti, ripicche, gelosie, tradimenti, riappacificazioni, insidie: questi i caratteri salienti dell’ultimo film di Roger Kumble, in programmazione nelle sale italiane, After 2, Un cuore in mille pezzi,tratto dal bestseller di Anna Todd e sequel dell’omonimo film del 2019.

Per chi si fosse perso il primo film, o l’omonimo libro di Anna Todd, fenomeno mondiale con esordi fortunati sulla nota community online Wattpadd, solo un accenno ai due personaggi, Tessa e Hardin, lui, giovane dal carattere irascibile, ma altresì dolce, simpatico e dal fascino tipico del tenebroso, “bello e dannato”, lei, innamorata, al punto da mettere da parte la famiglia e il ragazzo storico.

“Lei, in grado di mettere in gioco tutto per lui, e che ha tutto da perdere, Luce che incontra il Buio; Lui che invece non ha nulla da perdere, tranne Lei”, recita la copertina di After 2, dal testo dell’Autrice da cui il film trae ispirazione.

Tessa, quindi, in grado di mettere da parte il passato, rischiando il tutto per tutto, in nome di una patetica e bruciante bugia (tema finale del primo After) e di un bugiardo, l’Hardin che ritroviamo al principio di questo film, intento a non arrendersi per riconquistare la sua amata, con la promessa di un cambiamento dettato dall’Amore.

Ed effettivamente di sentimenti il film appare pieno, fin dalle prime scene, così come di bruschi litigi dettati dalla gelosia di Tessa, e dei tentativi di “accappararsi” l’amore della giovane da parte di Trevor, uomo elegante, attento, servizievole, incapace di tradire e ferire, almeno all’apparenza.

Si, perché mentre buona parte del film si snoda in scene al limite del Bollino Rosso, dove le immagini erotiche lasciano ben poco all’immaginazione, evidenziando quanto la componente sessuale giochi un ruolo imponente in questa relazione amorosa, lo spettatore viene stimolato, quasi come un paladino della sofferenza, a parteggiare per la Tessa fragile, tradita, vittima di un uomo inaffidabile e rancoroso, traditore seriale, anche se deciso a conquistare l’oggetto del suo desiderio e, in questa seconda parte della storia, posto di fronte a una Donna che ha deciso di rispondere a tono alle umiliazioni e alle bugie o alle temute menzogne, reduce da delusioni cocenti.

Ecco che, se è facile identificarsi nel Trevor di turno, innegabile però, soprattutto verso la fine del film, la tentazione di empatizzare con l’Hardin succube di un padre inadeguato e abbandonico, incapace di perdonare, vittima egli stesso di un passato che, se pur lo ha reso inaffidabile e ribelle, gli consente nobilmente di allontanarsi dal suo Amore quando si percepisce nocivo per il suo benessere.

“Il risentimento uccide, il tempo delle punizioni è finito”, sentiamo infatti ripetere dalla madre di Hardin, donna avvenente e complice di Tessa, fin dalle prime battute.

Ecco allora che la domanda che corre lungo tutto la pellicola e che tiene inchiodati fino alle ultime scene del film è quella di rito in ogni storia d’amore: Vedremo un lieto fine? L’amore infine trionferà? Anche se in effetti la domanda risulta più sottile e complicata: Chi può stabilire cosa si deve intendere per Vero Amore? E’ Amore un amore che non può decidere liberamente di sbagliare, soffrire forse, per poi riscoprire in Sé un desiderio mai sopito?

In After 2 queste domande risultano centrali, e il film appare per certi versi originale, perché si distanzia dal solito cliché della donna crocerossina che insegue l’uomo Sbagliato, con un passato di traumi psicologici da elaborare. Questo perché entrambi i protagonisti sono impegnati in un’eterna ripicca, entrambi insolenti, traditori, anche la Tessa passiva e inerme della prima Parte del Libro, forse più impauriti dei propri sentimenti, quindi aggressivi e litigiosi, poco o per niente immersi in un classico dialogo triste tra Totalmente Cattivo e Assolutamente Buono.

Appunto, Cattivo e Buono, Dannato e Bello/Giusto: aggettivi da prendere con le pinze, soprattutto nella parte finale del film dove il colpo di scena ultimo forse risponderà alla domanda prima esposta: L’amore infine trionferà? Ma soprattutto può davvero esistere un amore da copertina senza quella passione e tormento che lo rendono ardente e vivo, piuttosto che smielato e privo di pathos?

Una cosa è certa: After 2 ha la capacità di sorprendere fino all’ultima battuta proprio sull’essenza dell’Amore e di ciò che è Amore Vero e Bene Reale, spingendo didascalicamente verso l’idea che non esista altro Bene che l’Amore corrisposto, la Passione e la Complicità, il Volersi a tutti costi, il Bisognarsi a vicenda, al di là di ogni crisi, differenza caratteriale, litigio furibondo o disastro psicologico irrisolto.


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