Dalla Russia il bluff del farmaco che sconfigge il Coronavirus. Inefficace per le infezioni virali acute

Un articolo di Open fa chiarezza sul farmaco Arbidol-Maximum, venduto in Russia e che – stando ad un video di un italiano – sarebbe efficace contro il nuovo coronavirus. Ma le cose non stanno proprio così.

Nell’approfondimento di Open si spiega che il farmaco è di fatto acquistabile in Russia e Cina. L’utente italiano ha scritto che “in Russia se hai il coronavirus ti dicono di prendere queste pastiglie, che non ti succede niente. È un super medicinale, mi dite perché muore la gente in Italia se c’è questa pastiglia?”

“Nel video – scrive Open – viene mostrata la confezione di Arbidol venduta nella farmacia russa dove è visibile il disegno di un coronavirus. Non significa che sia utile contro il virus del Covid-19 e non viene commercializzato come tale tramite quella confezione, ma si ritiene che sia utile contro la SARS che, ricordiamo, è uno dei tanti coronavirus”.

“Oggi Arbidol spopola su eBay, nonostante l’efficacia del farmaco sia ancora in discussione in Europa e Stati Uniti, mentre in Russia e Cina al momento viene considerato utile contro il raffreddore, secondo NewStatesman.

Come ricordava su Repubblica il virologo Giorgio Palù infatti, sia la European Medicines Agency che la Food and Drug Administration, non hanno approvato il farmaco. Risulta curioso che nel 2007 venne dichiarato ‘farmaco obsoleto con efficacia non dimostrata’ dal Comitato dell’Accademia Russa delle Scienze mediche (come fa notare Butac). Un medicinale deve infatti dimostrare di essere sicuro, inoltre per quanto possa risultare efficace – magari combinato con altri – in determinate situazioni cliniche, è fondamentale che possa risultare tale in un numero significativo di casi”.

Ciò che l’autore nel video non racconta, o semplicemente ignora, “è che lo studio in vitro fatto in Cina non si basa solo sull’Arbidol o Umifenovir. Oltre a quello veniva usato il Duranavir, come spiega il sito dell’Istituto Superiore di Sanità: Umifenovir e Darunavir: il primo è un antinfluenzale, mentre il secondo è un farmaco anti Hiv già in uso da diversi anni. Entrambi avrebbero mostrato un’attività contro il virus in vitro”.

Covid-19 è una malattia infiammatoria con trigger infettivo. Oggi la Ricerca si sta concentrando sui farmaci per le malattie autoimmuni. Arbidol è un farmaco antivirale. Gli antivirali, nelle infezioni virali acute, hanno sempre dimostrato scarsa efficacia. Ragione per cui nemmeno quelli contro l’Hiv sembrano dimostrare risultati significativi: così come Olsemtamivir per l’influenza, Eemdesivir per ebola, o Aciclovir per gli herpes.

Occorrono invece farmaci che spengono l’infiammazione evitando danni sistemici. Gli antivirali vanno bene per ridurre la replicazione virale, ma quando i sintomi sono già gravi, si suppone che la replicazione virale abbia già raggiunto il suo “picco di produzione”.

Per Covid-19, “il danno ai polmoni e al cuore sono dovuti all’infiammazione, non a un effetto diretto del virus. Così acquistare su eBay Arbidol non risolverà il problema, del resto non è neanche in vendita come tale. Acquistare il farmaco in una farmacia russa e prenderne alcune dosi al giorno secondo le condizioni consigliate – conclude l’articolo -, non risulta affatto una buona idea”.

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