Il giornalista Alberto Samonà è il nuovo Assessore regionale ai Beni Culturali della Sicilia, succede al compianto Sebastiano Tusa

Il presidente della Regione, Nello Musumeci ha conferito la delega di assessore regionale ai Beni culturali e della Identità siciliana ad Alberto Samonà. Palermitano, classe 1972, è giornalista professionista e scrittore. Appartiene ad una famiglia di architetti e studiosi della tradizione popolare siciliana.

Lo stesso neo assessore ha scritto e pubblicato numerosi saggi ed è consigliere d’amministrazione della prestigiosa Fondazione Piccolo di Calanovella. Dal settembre 2018 è responsabile del settore cultura della Lega Sicilia.

Da giornalista ha comunicato la comunicazione del Presidente Musumeci quando era all’opposizione, poi si è candidato alle primarie dei 5 stelle venendone escluso proprio per la sua precedente collaborazione con Musumeci anche se la motivazione ufficiale è sempre rimasta un mistero. In seguito è approdato alla Lega per la quale di recente aveva anche iniziato a fare la comunicazione di partito

“Dopo l’irripetibile stagione dei tecnici – dice il governatore Musumeci – Alberto Samona è la giusta sintesi della militanza politica e della competenza professionale. Lo conosco da anni e sono certo che saprà svolgere con passione il ruolo che, di intesa con il suo partito, ho voluto affidargli”.

La nomina arriva dopo lo stop al rimpasto e non senza sorprese dopo una lunga sequenza di polemiche prima politiche e poi della così detta società civile contro la scelta di assegnare la delega che comprende anche l’Identità siciliana ad un leghista. Forse anche per questo Musumeci ha scelto un siciliano doc di una famiglia legata alla cultura siciliana.

In ballo c’erano anche le tensioni interne al partito di Salvini governato in Sicilia dal senatore Stefano Candiani che qualcuno si era spinto ad indicare come possibile assessore, La scelta di Samonà, però, chiaramente gradita a Candiani e alla Lega spiazza tutto e tutti. Mette fuori gioco i deputati fra i quali Orazio Ragusa che puntava a sedersi sulla poltrona di assessore. E anche i nomi che sono stati fatti circolare, fra cui quello del sindaco di Furci Siculo Francilia, a questo punto appaiono come un mero specchietto per le allodole

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