Non vogliamo pietà, vogliamo dignità”: lo sfogo dello Zen che commuove Palermo davanti al Cardinale

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Durante la messa celebrata oggi allo Zen dal cardinale Corrado Lorefice, la voce di un abitante del quartiere ha squarciato il silenzio più di qualsiasi omelia.
Con parole semplici ma durissime, l’uomo ha raccontato cosa significa vivere ogni giorno in un luogo dimenticato, dove le promesse restano parole, i problemi diventano normalità e la speranza è costretta a resistere tra degrado, povertà e solitudine.
Non ha chiesto elemosina, né compassione.
Ha chiesto rispetto. Ha chiesto ascolto. Ha chiesto che lo Zen venga guardato per ciò che è davvero: una comunità viva, fatta di famiglie, bambini, persone oneste che vogliono solo una possibilità.
Davanti al cardinale, davanti alle istituzioni, davanti a Palermo intera, ha ricordato che dietro ogni palazzo c’è una storia, dietro ogni periferia c’è un’umanità che non accetta più di essere invisibile.
Oggi dallo Zen non è arrivata una protesta.
È arrivato un grido di dignità. 

