“Stop agli sgomberi, la casa è un diritto”: appello del Sunia al ministro Salvini

“Stop agli sgomberi, la casa è un diritto”: appello del Sunia al ministro Salvini

Il Sunia di Palermo chiede di sospendere gli sgomberi già in programma o previsti nel capoluogo siciliano, anche a seguito del decreto del governo nazionale, approvato a settembre, che preannuncia un giro di vite sulle occupazioni abusive. La richiesta, che proviene dal comitato direttivo della Federazione provinciale del Sunia di Palermo, è stata inoltrata al ministro dell’Interno Matteo Salvini, al prefetto Antonella De Miro e al sindaco Leoluca Orlando.

Nella lettera il sindacato degli inquilini pone l’accento sulla gravissima crisi economica, che sta riducendo in condizioni di crescente povertà ampie fasce della popolazione. “I senza casa aumentano di giorno in giorno, perché le famiglie in difficoltà sono incapaci di sostenere il costo dell’affitto”, scrivono Zaher Darwish, segretario generale Sunia Palermo, e Nino Rocca, presidente del comitato direttivo del Sunia, che chiedono di sospendere gli sgomberi, in mancanza di alternative valide per garantire il diritto alla casa e in considerazione della crisi economica che attanaglia le famiglie.

“L’amministrazione comunale – proseguono Zaher e Rocca – è attualmente priva di ammortizzatori sociali, in grado di sopperire alle difficoltà abitative dei senza casa. In considerazione anche del fatto che la legge regionale 8/2018 prevede una sanatoria delle occupazioni abusive di immobili di residenza pubblica, che il regolamento comunale obbliga il Comune a offrire adeguate alternative abitative alle famiglie sottoposte a sgombero, che la Costituzione prevede il diritto a una casa adeguata per ogni famiglia e per le tutele imposte dal garante dei minori, chiediamo di sospendere gli sgomberi in arrivo, per evitare di dover vedere presto centinaia e centinaia di famiglie riversarsi in strada a Palermo, con anziani e bambini al seguito. E questo in attesa che la ripresa della situazione economica consenta alle famiglie di provvedere a se stesse”. (rassegna)

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