Coronavirus, la mascherina riduce di 36 volte il rischio contagio

Uno studio delle Università di San Francisco e di Oxford tradotto dalla Fondazione Gimbe

Mascherine per tutti, anche fai da te, per salvare vite e generare benefici economici. Una semplice mascherina in tessuto indossata da un soggetto infetto riduce infatti, di 36 volte la quantità di virus trasmessa e permette di attuare il controllo della sorgente: ovvero bloccare le goccioline quando escono dalla bocca, piuttosto che arginarle quando si disperdono nell’aria.

Questo il risultato di una analisi che compara diversi studi sul tema, realizzata da ricercatori dell’Università di Oxford e dell’Università di San Francisco, e tradotta in italiano dalla Fondazione Gimbe.

Il nuovo DPCM sulla fase 2 sottolinea la necessità utilizzare la mascherina in tutti i luoghi pubblici dove non è possibile mantenere il distanziamento sociale. L’utilità del messaggio #Masks4All, è confermata dalle evidenze scientifiche. «I progressi della scienza hanno messo in luce che la trasmissione da soggetti asintomatici, largamente sottostimata, rappresenta il tallone d’Achille delle strategie per contenere la pandemia», spiega Nino Cartabellotta, presidente Gimbe.

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