Il coronavirus tiene a casa anche i delinquenti Ecco di quanto sono calati i reati in Sicilia

Le misure adottate per contenere il contagio da coronavirus hanno determinato, con la limitazione degli spostamenti delle persone, anche un calo dei reati in Sicilia tra il 1° al 22 marzo 2020 m(rispetto al 2019). In Italia addirittura si è passati dai 146762 delitti dei primi 20 giorni di marzo ai 52596 dei primi 20 giorni di marzo 2020.

In particolare, la diminuzione più rilevante – come spiega il report sulla delittuosità in Italia elaborato dalla Direzione centrale della polizia criminale del Dipartimento della pubblica sicurezza – riguarda alcuni reati quali lo sfruttamento della prostituzione (-77%), le violenze sessuali (-69%), i furti in genere (-67,4%), i furti in abitazione (-72,5%), i furti con destrezza (-75,8%), le rapine in uffici postali (-73,7%) ed una diminuzione meno rilevante altri reati quali le rapine (-54, 4%) e quelli inerenti gli stupefacenti (-46%).

E in Sicilia? La nostra regione, resta tra quelle che, in assoluto, registrano il maggior numero di reati nel periodo 1° marzo – 22 marzo 2020: la Lombardia 8.541, la Campania 6.208, il Lazio 6.164, la Sicilia 4.665 e poi c’è il Piemonte 4.354.

Ma il calo dei reati è notevole. I furti in Sicilia sono stati 1.829 rispetto a 4.937 (-63%), i danneggiamenti sono passati a 421 a fronte di 957 (-56%); le lesioni dolose a 128 rispetto a 327 (-60,9%), le truffe e frodi informatiche a 469 a fronte di 918 (-48,9%), le rapine a 81 rispetto a 152 (-46,7%). (lasicilia)

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