Presentato alla stampa il film di Ismaele Lavardera “ Il Sindaco, italian politics for dummies “

Presentato alla stampa il film di Ismaele Lavardera “ Il Sindaco, italian politics for dummies “

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Palermo, elezioni comunali del giugno 2017 alle quali è candidato anche un ragazzo di 23 anni, pulito, di nome Ismaele La Vardera, che non è un fesso, non è un dummie della mafia che non può utilizzarlo come un manichino: è uno coinvolto nei nefasti ingranaggi della politica che ha tentato in tutti i modi di agganciarlo, di coinvolgerlo ed unica sua salvezza è una telecamera con la quale, di nascosto, ha registrato i personaggi politicamente in voga, da Matteo Salvini a Giorgia Meloni, da Ignazio La Russa a Rosario Crocetta, Totò Cuffaro e tanti altri perché così operando intenderebbe far cambiare rotta al sistema rendendolo più visibile, più intellegibile, in sostanza più trasparente.

Così operando ha portato allo scoperto un mondo di fatti e nefasti operati da uomini politici che “ contano “ e che hanno contato: non a caso il film è opera delle “ Iene “, gruppo famoso per la sue inchieste a volte veramente clamorose; con questo docufilm, che narra della vita del ragazzo candidato e della sua vita in una città nota anche e non solo per essere patria di mafia il gruppo colpisce ancora raccontando di questo candidato, spinto dalle ambizioni di una madre pesante, ossessiva, ambiziosa ad entrare in un mondo che non è il suo ma del quale immediatamente percepisce gli odori, percepisce il come muoversi per ottenere quei voti che non è poi riuscito ad ottenere per essere eletto ( giungerà quarto classificato ).

Dell’ambiente e degli atteggiamenti politici Ismaele capisce, ad esempio, che non è importante “ fare “ ma è importante “ promettere di fare “ e di prometterlo bene, comprende che i voti debbono essere accalappiati ad ogni costo e da qualunque parte arrivino, anche se comprende che le promesse elettorali sono quasi certamente irrealizzabili e che non andranno a buon fine.

Ma soprattutto, e questo è il “ punto dolens “ del docufilm comprende che tutto quanto fatto in nome della politica non è reato se operato con personaggi che contano, è soltanto un “ accordo politico “.

La pellicola, che sarà in sala il 26 ed il 27 novembre prossimi e che è realizzata da Davide Parenti e da Claudio Canepari – i due autori che da più di 20 anni producono il programma “Le Iene” – è al momento oggetto di una richiesta di sequestro da parte di una persona che in tal modo intende difendere la sua immagine che ritiene essere stata lesa.

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