25 Febbraio 2021

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Sicilia zona arancione da domenica, oggi la decisione: regole su spostamenti e negozi

Salvo sorprese, da domenica la Sicilia abbandonerà la zona rossa e tornerà a tingersi di arancione. Dunque riapriranno tutti i negozi e non ci saranno più limiti negli spostamenti all’interno del proprio comune.

La Regione oggi attende la valutazione settimanale del ministero che dovrebbe consentire di allentare le restrizioni, anche se sarà possibile per il presidente della Regione creare nuove zone rosse in base ai dati con apposite ordinanze. I risultati del monitoraggio arriveranno nel pomeriggio intorno alle 18.

Le regole in zona arancione

La zona arancione consente di muoversi liberamente all’interno del proprio comune e fra comuni fino a 5mila abitanti ed entro i 30 km, con l’esclusione dei capoluoghi di provincia, ma solo tra le 5 e le 22. Resta il divieto di spostamento tra Regioni, così come permangono le deroghe per ragioni di lavoro, salute o necessità.

In Sicilia, salvo ulteriori limitazioni decise da Musumeci, dovrebbero essere nuovamente consentite le visite ad amici e parenti ma non più di una volta al giorno nel proprio Comune, tra le 5 e le 22 e solo in 2 persone oltre ai conviventi non autosufficienti o minori di 14 anni.

Chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi, ma al loro interno resteranno aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai.

Chiusi bar e ristoranti, ma sarà consentito l’asporto dei bar fino alle 18 e dei ristoranti fino alle 22. La consegna a domicilio, invece, sarà sempre consentita.

Tutti i negozi aperti, così come parrucchieri e centri estetici. Via libera anche ai centri sportivi. Resta lo stop invece per musei, mostre, teatri, cinema, palestre e piscine

Si torna a scuola

Da lunedì in Sicilia si dovrebbe tornare a scuola con la formula del 50% in didattica a distanza e l’altra metà in aula. Al via anche un piano Scuole sicure elaborato di concerto con l’assessore all’istruzione Roberto Lagalla e con quello ai trasporti Marco Falcone che potrà contare su 10 milioni di euro per potenziare il sistema.

La ripresa del monitoraggio nelle scuole dell’infanzia, elementari e nelle prime classi della media (dove le lezioni si svolgono in presenza), vede al 25 gennaio, secondo i dati forniti al ministero dall’Ufficio scolastico regionale, un’incidenza di alunni positivi, rispetto al totale, dello 0,27%. Nel precedente rilevamento (il 23 dicembre scorso) la percentuale era dello 0,22, mentre rispetto al primo (svolto il 19 novembre scorso), il calo è consistente: dallo 0,46% all’attuale 0,27%.
L’analisi prende il considerazione il 95% degli istititi della Sicilia 557 scuole), 440.015 alunni e di questi 1.168 sono attualmente positivi, il 43% in meno rispetto al primo rilevamento di novembre, quando i positivi erano 2041. Un ultimo dato: l’attuale incidenza dei positivi, in rapporto alle classi, è dell’1,15%.

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