Acqua inquinata in mezza Palermo Vietato l’uso alimentare e igienico

Allarme sulla potabilità dell’acqua a Palermo. L’Amap, in una nota, informa che “è inibito al consumo umano, fino a diversa comunicazione, l’uso delle acque distribuite dai serbatoi Petrazzi alto e Petrazzi basso”. Si tratta dei serbatoi da cui attinge l’approvvigionamento idrico una gran parte del capoluogo siciliano, ben venti zone individuate ed evidenziate dall’Amap che vieta l’uso alimentare e non solo.

Ecco le zone interessate dai divieti: Lungomare Cristoforo Colombo, Mondello, Partanna-Mondello, San Filippo Neri, Marinai Alliata, Giusino (Favorita), Castelforte, Pallavicino, Villaggio Ruffini, Lanza di Scalea, San Lorenzo-Villa Adriana, Sottorete 5 “Libertà”, Cruillas-Badia, Strasburgo, Lazio, Leoni, viale del Fante, Resuttana-San Lorenzo, Cruillas-Santuario, Sottorete 11 “Noce-Uditore”. Impossibile utilizzare l’acqua come sia come bevanda, sia per usi alimentari di imprese e abitazioni, anche per la semplice la pulizia degli alimenti o per igiene personale. 

L’Amap ha provveduto ad aumentare la clorazione delle acque in rete che, si legge nel comunicato dell’azienda –  “sono costantemente monitorate e i recenti controlli analitici effettuati non avrebbero evidenziato criticità. Le acque sono state inviate all’Asp per le analisi a cui seguiranno nuove determinazioni”. L’emergenza è scattata dopo aver riscontrato la torbidità delle acque per la presenza di alluminio e solfiti.

“Il 25 febbraio è stato fatto un prelievo delle acque dall’Asp di Palermo – spiega a Livesicilia il presidente dell’Amap Alessandro Di Martino -. La rilevazione di routine è stata effettuata presso i serbatoi Petrazzi, sia alto che e basso. In questa sede sono emersi valori di torbidità determinati dalla presenza di alluminio e solfati dell’acqua che ci sono stati comunicati il giorno successivo. A questo punto – prosegue Di Martino – sono scattate le nostre verifiche, abbiamo effettuato un nuovo prelievo e dai dati in nostro possesso non risulta alcun valore anomalo. Da qui abbiamo convenuto con l’Asp di effettuare delle controanalisi. Il 4 marzo l’Asp ha effettuato il prelievo ma il risultato dei test sarà completo solo lunedì mattina. Da qui la necessità di diramare un avviso urgente alla cittadinanza”. (livesicilia)

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