Coronavirus a Napoli, sputa a medico e infermiere in attesa del tampone: ora sono tutti in quarantena. «Era stanco di aspettare»

Presentava sintomi febbrili ed era in attesa di fare il tampone per il Coronavirus. Si è spazientito e ha iniziato a dare in escandescenza sputando contro una dottoressa e un infermiere che cercavano di calmarlo. Il risultato è che i due sanitari dell’ospedale Cotugno di Napoli da ieri sera sono stati posti in quarantena e il locale dove è avvenuto l’episodio è stato evacuato e sottoposto a sanificazione

LA RABBIA DEL DIRETTORE GENERALE

«Ho perso un medico e un infermiere validissimi che adesso devono state in isolamento e non possono dare, come hanno fatto finora il loro prezioso contributo. Sputare addosso a una persona quando si hanno, in un momento come questo, sintomatologie e febbre, equivale a sparare, non c’è differenza». È il commento del direttore generale dell’ospedale Cotugno di Napoli Maurizio Di Mauro.

«Sono indignato, ci sono ragazzi che stanno dando l’anima – sottolinea Di Mauro – stamattina ho visto i neo assunti, ragazzine di 23-24 anni che forse non sanno a che cosa stanno andando incontro, pronte a dare il loro contributo in questa battaglia contro il coronavirus».

10 NUOVI CASI IN CAMPANIA, TOTALE SALE A 147

Sale a 147, di cui due guariti, il numero di contagiati dal Covid-19. L’Unità di Crisi della Protezione civile della Regione Campania comunica che nel pomeriggio sono stati esaminati 80 tamponi presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno. 10 di questi sono risultati positivi. Come per tutti gli altri, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

SCOPERTO LABORATORIO ABUSIVO DISINFETTANTI MANI

Cisterne stracolme di detersivi e 5000 flaconi di liquido per sanificare le mani, pronti per la vendita. Questi gli esiti di un ingente sequestro di materiale prodotto e stoccato in un laboratorio abusivo, individuato dai carabinieri della stazione di S. Vitaliano (Napoli) e dai Forestali della stazione di Marigliano (Napoli). I militari, in procinto di controllare un uomo agli arresti domiciliari, hanno notato il movimento sospetto di due uomini che, alla loro vista, si sono rifugiati in un un capannone. Insospettiti dal loro comportamento, i carabinieri li hanno seguiti e – una volta all’interno dello stabile – hanno scoperto un impianto illegale di produzione di detersivi di circa 400 metri quadrati.

Oltre ai flaconi di liquido per la sanificazione delle mani anche decine di cisterne lungo il perimetro del locale: al loro interno, in preparazione, prodotti destinati con ogni probabilità al mercato parallelo dei detergenti per la casa ed il bucato. Il titolare, un 53enne originario della provincia di Avellino, è stato denunciato per frode in commercio, smaltimento illecito di rifiuti e scarico in fogna di rifiuti pericolosi: i liquidi di scarto della produzione erano infatti scaricati indiscriminatamente nella fogna pubblica. L’attività e tutti i materiali sono stati sequestrati. Continuano le indagini per verificare dove i prodotti siano stati commercializzati e per valutare la pericolosità delle sostanze illecitamente miscelate. (leggo)

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