Coronavirus, la Lombardia diventa “zona rossa”: fuga da Milano sui treni notturni verso il Sud

Centinaia di persone alla Stazione Centrale e a Porta Garibaldi hanno riempito i treni in partenza per il Sud. Terminal dei bus affollati di prima mattina

La bozza del decreto legge, che istituisce la “zona rossa” in Lombardia, ha provocato un assalto ai treni della notte alla stazione Garibaldi e Centrale di Milano. Con oltre 500 persone, tra i due scali milanesi, che hanno cercato di salire sugli ultimi convogli in partenza verso sud ancor prima che il premier Conte, nella notte, firmasse il decreto definitivo. Dopo il picco di ieri sera questa mattina c’era poca gente nelle stazioni milanesi, presidiate comunque da pattuglie di Polfer ed Esercito. Ma i viaggiatori sembrano essersi spostati al terminal dei pullman di Lampugnano, dove questa mattina già prima delle sette c’erano circa 150 persone ad attendere gli autobus: soprattutto stranieri, preoccupati di non poter tornare nel loro Paese, e studenti. Situazione tranquilla invece a Linate, con pochissime persone in partenza dallo scalo cittadino milanese. Al momento sono pochi i voli cancellati e quasi tutti di Alitalia: uno per Roma di mezzogiorno, uno per Perugia delle 15, uno per Francoforte delle 17.30 e uno per Bruxelles delle 17:35. Cancellato anche un volo Alitalia per Londra delle 20:30 e uno della compagnia Bruxelles Airlines delle 18:45. Parte invece il British Airways delle 17:00.

Dopo le 22 in circa 400 si sono riversati nella stazione di Porta Garibaldi per tentare di prendere l’Eurocity night per Salerno. Quasi tutti sono riusciti a salire a bordo e il convoglio è partito con qualche minuto di ritardo. Almeno 150 erano invece le persone che hanno affollato le biglietterie e poi i vagoni dei treni verso il Sud in Centrale, per raggiungere le regioni d’origine prima dell’entrata in vigore del decreto legge del Governo, che comunque non avverrà prima di domani. Alla stazione Termini di Roma questa mattina non c’è nessuna comunicazione sulle nuove misure varate questa notte dal governo. Sui display sparsi sulle banchine non appaiono cancellazioni, e neppure annunci legati alle nuove disposizioni governative, e i treni verso il nord partono regolarmente. Al box informazioni di Italo ci tengono a specificare che essendo la misura di questa notte ancora non sono arrivate indicazioni in merito, ma che comunque nei giorni scorsi sono stati già cancellati dei treni e che stamattina quello in arrivo da Milano Centrale alle 9.15 non ha effettuato il servizio.

Negli scali ferroviari è intervenuto il personale della polizia ferroviaria che ha cercato di sedare qualche piccolo momento di tensione.
Ma arrivano notizie di molti residenti al Sud, temporaneamente a Milano, che – saputo del rischio di rimanere bloccati a lungo in Lombardia – hanno deciso di lasciare in auto il capoluogo lombardo. E arrivano anche notizie di famiglie in questo momento divise tra il capoluogo lombardo e le località di villeggiatura in Liguria o in Valle d’Aosta, con persone che si mettono in viaggio per raggiungere il resto dei congiunti e riportarli a Milano, prima che la Lombardia diventi ufficialmente “zona rossa”. (repubblica)

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